Scopri VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standards): il modello che cambia le regole del gioco nella sostenibilità
Il 17 dicembre 2024 l’EFRAG ha rilasciato lo standard definitivo di rendicontazione volontaria – VSME Voluntary Sustainability Reporting Standards), specificamente pensato per le piccole e medie imprese non quotate.
Dal punto di vista dell’ambito applicativo, lo standard adotta un approccio dimensionale articolato, che tiene conto delle diverse categorie di imprese destinatarie. La classificazione si basa su tre parametri fondamentali:
– il totale di bilancio
– il fatturato
– il numero medio di dipendenti
Le microimprese sono identificate da limiti particolarmente contenuti (450.000 euro di bilancio, 900.000 euro di fatturato, media di 10 dipendenti), mentre per le piccole e medie imprese i parametri si alzano progressivamente, fino ad arrivare ai 25 milioni di bilancio, 50 milioni di fatturato e 250 dipendenti delle medie imprese.
Cos’è il modello VSME?
Lo standard volontario VSME è stato appositamente concepito per facilitare l’adozione della rendicontazione della sostenibilità anche da parte delle PMI con risorse limitate, offrendo loro uno strumento semplificato, flessibile e volontario, che può essere implementato gradualmente in base alle loro specifiche capacità e necessità. Questo standard, pur non essendo giuridicamente vincolante, risponde alle crescenti richieste informative di sostenibilità da parte di banche, organismi di regolamentazione e altre imprese della catena del valore.
Il VSME ha una struttura modulare, che prevede due livelli di rendicontazione:
– Modulo Base (Basic Module);
– Modulo Comprensivo (Comprehensive Module).
I due moduli sono progettati per adattarsi alle diverse esigenze delle PMI in base alla loro dimensione e maturità nel percorso di sostenibilità.
Ma cosa prevedono i due moduli?
Il Modulo Base rappresenta il nucleo fondamentale dello standard ed è rivolto alle PMI con risorse limitate, si articola in 11 punti e comprende:
– le informative essenziali in ambito ambientale, sociale e di governance;
– le metriche ambientali, con un focus specifico sulla quantificazione delle emissioni di gas serra, sulla gestione delle risorse idriche e sulla tutela della biodiversità;
– le metriche sociali, lo standard richiede informazioni dettagliate sulla composizione della forza lavoro, sulle politiche di salute e sicurezza e sui programmi di formazione;
– gli aspetti di governance, per i quali si chiede la disclosure di eventuali condanne o sanzioni per violazioni normative.
Il Modulo Comprensivo è complementare al Modulo Base, edè stato pensato per integrare dei dati aggiuntivi, nel caso che questi siano richiesti dagli stakeholders.Si compone di 9 punti e introduce elementi di maggiore complessità come:
– l’analisi dei rischi climatici;
– la definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni;
– l’implementazione di politiche specifiche sui diritti umani. Questo livello di rendicontazione si rivolge principalmente alle imprese più strutturate, che hanno la necessità di fornire informazioni più dettagliate ai propri stakeholder.
Come possono le PMI utilizzare il VSME per promuovere pratiche aziendali responsabili?
Il nuovo standard VSME segna un significativo progresso nella standardizzazione della rendicontazione di sostenibilità per le PMI non quotate, offrendo uno strumento sia flessibile che rigoroso per comunicare le performance ESG. Il successo di questo standard dipenderà dalla sua capacità di trovare un equilibrio tra la completezza delle informazioni e la sostenibilità degli oneri amministrativi, garantendo al contempo l’efficacia nella promozione di modelli di business più sostenibili.
Inoltre, adottare questo nuovo standard di rendicontazione porta con sé una serie di vantaggi concreti per le PMI:
– Maggiore Trasparenza: l’adozione di uno standard chiaro e comprensibile facilita la comunicazione dei risultati in modo trasparente, instaurando fiducia nei confronti di clienti, investitori e partner;
– Accesso a Nuove Opportunità di Finanziamento: sempre più investitori e istituzioni finanziarie premiano le aziende che dimostrano di impegnarsi concretamente per la sostenibilità, offrendo loro accesso a finanziamenti agevolati o a incentivi fiscali;
– Maggiore Competitività: le PMI che investono nella sostenibilità e ne comunicano i risultati si distinguono nel mercato, attirando clienti sempre più sensibili ai temi ambientali e sociali;
– Adattamento alle Normative Europee: con l’entrata in vigore di regolamenti sempre più stringenti a livello europeo (come la Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD), avere una rendicontazione solida e conforme alle normative rappresenta un vantaggio competitivo;
– Miglioramento della performance aziendale: la sostenibilità porta con sé l’ottimizzazione dei processi interni e una maggiore efficienza operativa, che si traduce in una riduzione dei costi e in un miglioramento della redditività.
Nonostante la rendicontazione di sostenibilità volontaria sia semplificata, richiede comunque un approccio integrato e un percorso chiaro per raggiungere miglioramenti significativi in materia di sostenibilità.
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